Gabin Gusto Esclamativo! In mostra a Miami nella Best Italian Interior Design Selection

Best Italian Interior Design Selection è una mostra itinerante iniziata nella Triennale di Milano che si conclude a Miami Design District ed un’ iniziativa editoriale di Publicomm, casa editrice della nota rivista PLATFORM Architecture and Design e nasce con l’obiettivo di fotografare lo stato dell’arte della progettazione degli interior design da parte di progettisti italiani.

Il Progetto del ristorante Gabin Gusto Esclamativo! dell’architetto Massimo Farinatti è stato selezionato fra oltre 400 candidature, la selezione dei progetti è avvenuta tramite uno scrupoloso lavoro di valutazione ad opera di Simona Finessi e Angelo Dadda, Editori di Platform Architecture and Design con la preziosa consulenza e supervisione scientifica di Luca Molinari, critico di architettura di fama internazionale e Direttore Editoriale della rivista.

Il progetto di trasformazione del capannone industriale, nasce per valorizzare una filosofia improntata alla qualità, alla sperimentazione, allo stile.

Il nuovo spazio di Gabin Gusto Esclamativo! e la sua nuova immagine sono la sintesi del lavoro di un team multidisciplinare dove design, marketing, strategia e comunicazione hanno lavorato nel mettere a punto un progetto che trova oggi declinazione nel grande spazio che occupa il locale: un contenitore industriale, oltre 600 mq per 180 coperti indoor e 60 outdoor, cui si aggiungono le aree di servizio del piano superiore.

A firmare il progetto architettonico e l’Art-Direction è Massimo Farinatti che racconta: “Progettare un luogo significa dare senso alle attività, alle relazioni, alle funzioni, agli spazi che trasformeranno il tutto in un elemento significante, capace di far vivere un’esperienza unica a chi lo vive.
Il progetto per il nuovo ristorante Gabin Gusto Esclamativo! di Reana del Rojale, inizia conoscendo lo chef Andrea Gabin.
Andrea prima della sua cucina, perchè quest’ultima è il risultato del suo spirito di ricerca, della sua curiosità, dello stupore che esprime davanti alla materia prima trasformata in cibo per il corpo e per l’anima. Andrea ed il suo staff, impegnati a dar vita a nuove sperimentazioni e nuovi sapori. In una cucina che diventa una sorta di bottega rinascimentale dove l’uomo è al centro ed il prodotto finale è bellezza, armonia, cura dei sensi”.

La cucina ed il laboratorio sono, infatti, il centro dello spazio. Luoghi aperti, spaziosi, luminosi dove l’alchimia che vi si svolge diventa spettacolo vivo, anima del ristorante.